Il Mio Machismo Da Fumetto

Prova a dire ancora una volta "Montagne russe emozionali" ed esci fuori.

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eccetera

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mercoledì, 01 luglio 2009


Le sue sopracciglia in disordine per le espressioni ribelli, la luce della punta del naso,
il fatto che appena i miei occhi si staccavano di un millimetro dalla sua figura, vedevo comparire una sagoma rosa e verde che lo circondava.
Quella cosa, dovuta al fatto che l'occhio quanto più tempo mette a fuoco un punto,
tanto più vi imprime una scia di luce intorno,
per me significava che il fatto che lo stessi guardando lo rendeva un dio.

Il dio delle nebulose, dell'aria pastosa, delle parole che il subconscio modifica in nomi di fiori.

postato da: imnotweird alle ore 13:53 | link | commenti (4)
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sabato, 20 giugno 2009


Letto QUI, la Sociologia del comico

<<Gabriella mi chiede come mai così poche donne partecipino alla palestra satirica. L'ho notato anch'io: ogni giorno, in media, su cento battute solo tre sono di ragazze. Verificare questo dato sociologico ("le donne sono minoritarie nella satira?") è uno degli intenti della palestra. Il mio sospetto è che si sconti anche qui, come nel resto della società, un retaggio culturale. Va notato come, nel mondo, le comiche siano un numero ridottissimo rispetto ai comici. Stereotipi sociologici cui corrispondono stereotipi culturali: nella comicità, a fronte di quattro ruoli maschili principali, i ruoli femminili sono fondamentalmente due: la bella Colombina e la vecchia megera. L'eccezione (la donna autonoma che sa il fatto suo) è già in Aristofane (Le donne al parlamento), ma si tratta appunto di un'eccezione: venne recuperata per brevissimo tempo negli anni '30/'40 con le cosiddette "screwball comedies" (Bringing up baby, His girl friday). In questo genere particolare di film comico, la donna domina la relazione. I gusti del pubblico di massa (sempre condizionati, peraltro) sembrano però non accogliere con favore questo genere di commedie, neppure ai giorni nostri, dove la "screwball comedy" viene edulcorata sotto forma di sit-com come "Maude" (1970) e "Roseanne" (1990).

Quanto alla satira, la lettura del fenomeno può confermare un altro aspetto: le donne tendono a essere complete, gli uomini mooolto parziali. Gli uomini hanno hobbies: ricavano soddisfazione dal concentrarsi su una cosa alla volta, escludendo tutto il resto del mondo. Le donne gestiscono vite, sanno stabilire priorità, si dedicano a cose più urgenti: non sono soddisfatte se tutto il loro mondo non è armonico. La satira non è un genere armonico. Divide, schernisce, ferisce.>>

postato da: imnotweird alle ore 15:58 | link | commenti (1)
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giovedì, 11 giugno 2009


Ci sono troppe cose che ho già affrontato da non poter fare anche le prossime.

postato da: imnotweird alle ore 08:35 | link | commenti (1)
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sabato, 30 maggio 2009


Il soprannome è un'etichetta, ma l'etichetta è fittizia?
Pensavo di farmi chiamare Tubo: cilindrica e dura all'esterno, sporca e vuota dentro. Yeah.
In questo caso farmi chiamare Tubo significherebbe
realmente che le caratteristiche a cui si pensa dicendo "Tubo" (cilindrico, sporco, etc.) possano essere caratteristiche associabili anche a me, oppure sarebbe un modo per sovrapporre alla mia immagine quella del Tubo, non avendo io in realtà niente in comune col Tubo?
Perchè nel primo caso sarebbe un processo da me al Tubo, dal secondo dal Tubo a me.

Un altro passo nella difficile scelta di un soprannome è la serie di giochi di parole che ne derivano inesorabilmente:
Non capisci un tubo, smettila di tubare, tubo di falloppio (il mio preferito). Sono tutti giochi di parole deliziosi che non vedo l'ora di inserire nel mio repertorio.

Insomma, credo di aver deciso, sono soltanto un po' in dubbio riguardo il processo che sta alla base dell'associazione col Tubo. Ma credo che mi piegherò agli oneri dell'Etichetta ed accetterò mio malgrado d'essere come la Società richiede ch'io sia.

In ultima analisi: in tedesco <<Non capisci un tubo>> si dice
<<Du verstehst immer nur Bahnhof>> che letteralmente significherebbe <<Capisci sempre e solo Stazione>>.

ho deciso. Tubo.




postato da: imnotweird alle ore 13:17 | link | commenti (3)
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venerdì, 08 maggio 2009


Eros



Il percorso da Università a casa è il giro del Monopoli. Ed io sono il funghetto, o la pera.
No: la candela, con la fiammella indicata semplicemente con una goccia di pittura rossa.

Oggi avevo una scheggia al dito. Ho ficcato la mano sinistra nell'incavo che si fa quando si piega la gamba, quel gesto naturale tipicamente invernale. Il tessuto jeans ed i muscoli che stringevano hanno spinto la scheggia infondo, ho sentito un dolorino. Poi ho tirato una pinzetta da qualche parte, ed ho estratto la scheggia.


L'erotismo in sé è l'ultimo dei bisogni. Il vero bisogno è riconoscersi in qualcosa di erotico
postato da: imnotweird alle ore 20:44 | link | commenti (6)
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martedì, 05 maggio 2009

La risposta dovrebbe essere sempre dipende
postato da: imnotweird alle ore 17:26 | link | commenti (3)
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mercoledì, 29 aprile 2009

Io mi ci avvicino sempre troppo a Jimmy


Mama just killed a man,
Put a gun against his head, pulled my trigger, now he's dead.
Mama, life had just begun,
But now I've gone and thrown it all away.
Mama, ooh, Didn't mean to make you cry,
If I'm not back again this time tomorrow,
Carry on, carry on as if nothing really matters.


postato da: imnotweird alle ore 19:33 | link | commenti (3)
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lunedì, 27 aprile 2009



Uno dei motivi per cui mi ritengo spiccatamente iper-evoluta


Tizia: <<stasera trombo con una donna>>



Tizia: forse con due

Tizio 1:
oggesù.

Tizio 2
Filma e fammi avere il video...

Tizio 3
figlia!!!!! ma come e non dici niente al Papy...cattiva dovrò sculacciare sia te che le tue amiche ;) ...scherzo un saluto

Tizio 4 (unica donna)
interessante

Tizio 5
se c'è un posto e serve un maschio dominante sò sempre a disposizione per le amiche...

Tizio 6
Ah però

Tizio 7
guarda anche se non deve essere dominante ma dominato :) ....avanti il prox :) ......tesò non ti frenare vivi come vuoi vivere ... e se te lo dice il papy puoi stare tranquilla :) smack

Giordano Mare Aldo Saulino alle 19.35 del 23 aprile
<<Tizia scrive: "forse con due".
A Giordano Mare Aldo Saulino piace di più quest'elemento.>>


postato da: imnotweird alle ore 11:27 | link | commenti (3)
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venerdì, 24 aprile 2009


Quando si comincia a stare meglio, è in quel momento che ci sembra impossibile.
Il momento del dolore forte, no, perchè nel dolore ci si riconosce più facilmente. La serenità è una condizione che fa paura, l'accettazione è disarmante:

non devo combattere contro più nulla.
Com'è possibile?

postato da: imnotweird alle ore 18:28 | link | commenti (3)
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sabato, 18 aprile 2009


Grande scoperta, oggi, ore 13:00.
Tra proteste furiose e curiosità invadenti da tutto il mondo degli intellettuali dell'arte
Viene aperta, con un apriscatole, la lattina più famosa del mondo chiamata Merda d'artista (<<tra i Manzoni preferisco quello vero, Piero>> addirittura cantano i sempliciotti)
e si permette al contenuto di venire allo scoperto, trenta grammi di aria.

Sgomento generale: dov'è finita la merda? Dove la materialità dell'arte, dove la quintessenza dell'umanità, dove ciò che rimane di miliardi di libri di storia dell'arte dell'uomo della donna dell'apparato digestivo?

Per chiunque trovasse segni o tracce della merda d'artista, può telefonare al numero verde.
Per chi volesse fare donazioni per finanziare le ricerche, può donare al conto corrente.

E' importante per noi il tuo supporto.
Pensa alla merda di futuro che stai lasciando ai tuoi figli,
riportiamola dove dovrebbe stare. E' il compito dell'arte, da secoli.

postato da: imnotweird alle ore 17:40 | link | commenti (4)
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